Sanremo 2025 e la corruzione, il parere di Pierfrancesco Pingitore

Tra le tante riflessioni che si possono fare sul Festival di Sanremo ce ne sono anche alcune legate alla corruzione. Ne ha parlato un personaggio speciale.

Quando parla quest’uomo è impossibile pensare che non si smuova qualcosa, parliamo di Pierfrancesco Pingitore.

pingitore con le mani davanti
Sanremo 2025 e la corruzione, il parere di Pierfrancesco Pingitore (ANSA) IlDogville.it

Per chi conosce la sua produzione è facile capire qual è l’associazione che lo lega al Festival della musica italiana. Non c’entra nulla con il Bagaglino, quanto con la sua interpretazione a livello filmico di numerosi messaggi. Oggi vogliamo parlarvi però di una pellicola in particolare che in molti hanno visto e alcuni magari non ricordano bene.

Si tratta di Gole Ruggenti, pellicola del 1992 con protagonisti Pippo Franco, Maurizio Mattioli e Martufello tra gli altri. Al centro di un festival di musica, che non viene dichiarato Sanremo ma che è di fatto quello, si viaggi all’interno di truffe, polemiche e situazioni da considerarsi inaccettabili.

Per questo è interessante sentire cosa pensa Pingitore di questo Festival e della possibilità di vedere numerosi personaggi confrontarsi sul palcoscenico del Teatro Ariston con diversi spunti interessanti.

Pingitore e la corruzione al Festival di Sanremo

Ai microfoni di YouMovies.it, Pierfrancesco Pingitore ha specificato senza giri di parole: “Non era ispirato a nessuno in particolare, ma un personaggio di mera fantasia. Era ispirato a tutto quello che si diceva intorno al Festival e che si dice anche attorno ad altre manifestazioni. Raccontava quanto di poco chiaro di fronte a certi eventi. Sanremo essendo la più grossa di tutte era percorsa da molte chiacchiere e mormorii”.

pingitore in piedi davanti ai microfoni
Pingitore e la corruzione al Festival di Sanremo (ANSA) IlDogville.it

L’artista non capisce perché in questa settimana così particolare Mediaset non abbia ancora trasmesso Gole Ruggenti: “Non capisco perché Mediaset non abbia mandato il film in questi giorni. È una parodia del Festival di Sanremo che tocca molti punti tuttora attuali e molto vicini alla realtà in una chiave ironica e comica”.

Di sicuro non si poteva citare col suo nome effettivo il Festival: Non abbiamo citato chiaramente il Festival perché non si poteva dire, si sarebbe andati incontro a problemi di natura legale. Dovevamo essere un pochino cauti. Ma è chiaro che sia una parodia del Festival. C’erano episodi che arieggiavano un po’ a quelli accaduti durante le conduzioni dei vari Festival. Non volevamo diffamarlo, era soltanto una parodia. Si diceva in forma comica e ironica una buona parte di verità”.

Vedremo se queste sue parole riceveranno anche una spinta magari da altri giornali e se parlerà qualcuno da Sanremo.

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